Zuccarello (Sv)
CuriositÓ & Dintorni
Il Castello

Il borgo di Zuccarello sorse per volontÓ dei dei Marchesi Clavesana, allora feudatari della valle, a seguito di un editto, datato 14 aprile 1248: agli abitanti delle campagne circostanti veniva imposto di costruire un borgo entro un anno dal successivo Natale. Il paese doveva assolvere ad una duplice funzione, strategica e commerciale: controllare la strada di fondovalle - una delle tante "Vie del sale" - e difendere i confini del marchesato dalle insidie del Comune di Albenga. 

Interamente racchiuso dalle mura e delimitato ad ovest dal Torrente Neva, il borgo si caratterizza sopratutto per le due fila di portici (secc. XIII - XIV ) che affiancano la strada principale, e per il ponte romanico a "schiena d'asino" che con un'unica arcata supera il Neva. Passato successivamente alla famiglia del Carretto, Zuccarello divenne capitale dell'omonimo marchesato nel 1397. Nel 1379, nel borgo nacque Ilaria del Carretto che, sposa di Paolo Guinigi signore di Lucca e morta a soli 26 anni, fu immortalata nel celebre sarcofago opera di Jacopo Della Quercia.
Tra i monumenti degni di nota sono la chiesa Parrocchiale di S. Bartolomeo, con il campanile gotico a polifore sorto probabilmente su una preesistente torre difensiva e, l'Oratorio se-settecentesco dedicato a S. Carlo e a S. Maria Nascente. Proseguendo la salita lungo la mulattiera, si passa sotto ai ruderi di un avamposto del Castello, ("la guardiola"), collocato lungo le mura che cingevano su due lati il borgo e la collina; da qui era possibile controllare a vista un lungo tratto della via di valle e le fertili piane coltivate a Nord del paese.

Dopo aver superato alcuni uliveti abbandonati, si giunge al colle delle "Quattro Vie", sul versante settentrionale della collina sulla quale sorge il Castello di Zuccarello. Alle "Quattro Vie" confluivano, oltre a due mulattiere che salivano da Zuccarello, altre due strade della viabilitÓ medievale che arrivavano rispettivamente da Vecersio e da Castelvecchio di Rocca Barbena: mentre la prima attraverso il Passo della Rocca grande conduceva a Balestrino e a Toirano, la seconda era invece un importante e sicuro collegamento a "mezza costa" tra i due pi¨ importanti centri della Valle Neva.